Info Virtual Tour - Ghelfi Fotografia a 360 gradi

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Info Virtual Tour

Varie
Quella che segue può essere considerato un capitolato per conoscere tecnicamente cosa è un virtual tour e sopratutto quali sono i canoni ottimali per ottenerne con un buon livello qualitativo o in alta definizione.

Definizione di visita virtuale
La visita virtuale o virtual tour è una simulazione di un luogo esistente, di solito composto da una sequenza immagini panoramiche. La visita virtuale può inoltre utilizzare anche altri elementi multimediali come gli effetti sonori, musica, narrazione, testo, collegamenti ad altri link esterni o ad altri virtual tour.
La frase "tour virtuale" è spesso usata per descrivere una serie di fotografie panoramiche. Panorama o panoramica indica una vista ininterrotta che spazia a 360° in orrizzontale e 180° in verticale, un panorama a sua volta è una serie di fotografie unite insieme.
Le frasi "tour panoramico" e "virtual tour" sono stati associati con i tour virtuali creati utilizzando fotocamere. I percorsi virtuali sono costituiti da una serie di scatti fatti  da un unico punto di osservazione. La fotocamera e l'obiettivo vengono ruotati di 360° attorno a un punto ripresa.

Definizione tecnica di visita virtuale STANDAND
La visita virtuale o virtual tour quella che considero standard si ottiene con macchina fotografica digitale che scatta fotografie a 18 mega pixel con fotogramma 5184X356 a 72 punti per pollice  con profondità a 8 bit, ogni scatto viene realizzato in HDR (high dynamic range) consiste nel scattare 3 fotogrammi con due diaframmi di sottoesposizione e sovraesposizione oltre alla  esposizione corretta, questi tre scatti vengono uniti tra di loro determinando una scala dei neri e dei bianchi più morbida determinando visivamente una immagine molto gradevole all'occhio e ben esposta.

L'ottica impiegata solitamente è un fisheye da 10 mm (che copre un angolo di circa 180°) per coprire il 360°x180 servono 6 scatti che diventano 18 scatti in totale se scattati in HDR , quindi servono 18 scatti per realizzare un panorama, si può pensare perchè sei scatti quando teoricamente ne basterebbero 4 la scelta dei 6 scatti è fatta per dare un numero maggiore di sovrapposizione tra i fotogrammi, questo a vantaggio del montaggio che non determina errori di stitching come solitamente si vede sopratutto attraverso Google.

Questi 18 scatti vengono uniti in gruppi di 3 ottenendo i sei scatti HDR che opportunamente uniti tra di loro determinano una immagine equirettangolare di 8000X4000 pixel per un progetto che prevede molti panorami o in alternativa 10000X5000 per un migliore tasso qualitativo e un migliore fattore di zoom.
Questa immagine equirettangolare ha una zona non coperta che è il nadir (area del cavalletto) che solitamente viene utilizzata per personalizzare il progetto con un logo rotondo.

Definizione tecnica di visita virtuale in ALTA DEFINIZIONE
La visita virtuale in Alta Definizione è cosa completamente diversa e decisamente più complessa come fase di ripresa ma sopratutto in fase di post produzione e montaggio perchè il lavoro ruota attorno a diverse centinaia  di scatti come ripresa e molti gigabyte di files che devono essere gestiti con computer di ultima generazione dotati di schede grafiche, molta memoria ram e processori anche qui di ultima generazione, di base posso dire che una immagine 360°X180 viene realizzata con un'ottica da 50 mm possono essere necessari un minimo di 350 scatti totali per ottenerne oltre 100 da utilizzare per procedere al montaggio, la definizione dello scatto singolo in Full Frame è come dimensione 3744X5616 a 21 megapixel l'immagine equirettangolare che si ottiene può essere come dimensione anche oltre 100.000 pixel con un peso file anche di 20 gigabyte, quindi questa è una ripresa che richiede grandi capacità di gestione del progetto ma il risultato finale è semplicemente spettacolare e visualizzato con facilità e velocità di lettura paragonabile a un file di office.

Anche qui se il lavoro è finalizzato al web, quindi ad un monitor si lavora a 72/96 punti per pollice in formato jpg con profondità 8bit,  se gli utilizzi sono altri, esempio stampa di grandi dimensioni le cose diventano più complesse perchè si può riprendere a 200 o 300 punti per pollice con profondità a 16 o 32 bit per pollice per ottenere immagini al top da un punto di vista tecnologico e di risultato inteso come massima alta definizione.
L'alta definizione diventa ottimale e meglio gestibile se si opta per un taglio parziale come ad esempio una parete con un affresco o un quadro di grande dimensione, dico ottimale perchè si gestiscono  meno files quindi sono necessarie meno risorse come memoria ram, computer e tempi di lavorazione come post produzione e montaggio.

Virtual Tour e variabili
Il virtual tour grazie a Google Street View di Google Maps è conosciuto ed adottato quotidianamente da tutti noi, il suo utilizzo ottimale sta nel creare un progetto dove virtualmente posso conoscere e vivere, attraverso una esperienza di realtà virtuale (es. Samsung Oculus Gear Vr), comodamente attraverso il mio smarphone, iPad, Iphone, PC Windows o Mac in sintesi da tutti i device oggi esistenti, ricordo che oggi oltre il 70% degli utenti visualizza un virtual tour sul proprio sistema mobile e questo trend è destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni, questo vuole dire ricevere le informazioni attraverso le immagini che possono essere interattive grazie alla possibilità offerta dalla piattaforma di interagire e dare la possibilità ad ogniuno di scegliere cosa vedere, dove soffermarsi dove e come approfondire grazie agli strumenti articolati che ricordo possono essere testi, video, audio, link esterni in sostanza con tutto e tutti gli attori del web. Ricordo anche che oggi si comunica quasi esclusivamente con immagini a scapito dei testi, quindi quale strumento migliore del virtual tour.

E' risaputo che il virtual tour è uno strumento straordinario per presentare uno dei tanti nostri musei, hotels e villaggi, palazzi, parchi, ville ecc., la componente qualitativa è basilare, un brutto virtual tour a mio avviso penalizza la struttura se invece è realizzato in modo giusto può solo valorizzare e qualificare l'oggetto del virtual tour stesso.

In conclusione spiego come dovrebbe essere strutturato, sempre a mio avviso, un virtual tour:
1- devono sempre essere presenti i tasti per potere ingrandire, spaziare nella panoramica in orizzontale e in verticale, questi tasti possono essere esclusi per rendere la finestra di navigazione libera da icone ne ne posso disturbare la visibilità sopratutto per la sezione mobile;

2- deve dare la possibilità di essere condiviso attraverso e-mail e tutti i social;

3- deve dare la possibilità di aprire link esterni per fare approfondimenti senza dovere abbandonare la piattaforma del virtual tour;

4- deve potere articolare testi e video grazie all'uso di hot spot;

5- può e deve essere personalizzato dall'Ente o committente con logo contenente link, ad esempio al booking per strutture alberghiere o di acquisto biglietti per musei;

Quello che ho esposto può essere di difficile comprensione ai non addetti ai lavori che non conoscono la fotografia, vi rimando alla visione di qualche virtual tour nel sito www.ghelfi360.com per vederne alcuni realizzati in ambienti diversi e sopratutto realizzati con le variabili sopra esposte, naturalmente sono a disposizione per chi desidera ulteriori chiarimenti al contatto e-mail: ghelfi360@gmail.com

Vittorio Ghelfi
 
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